Preghiera in famiglia per il Sinodo
Luglio 2014

(Dal Centro Nazionale)

Sui passi di Evangelii Gaudium:
“una piccola chiesa domestica in uscita”

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Sui passi di Evangelii Gaudium:
“una piccola chiesa domestica in uscita”

 (la preghiera può essere vissuta in famiglia e presieduta dal papà o dalla mamma (Pres.), oppure nella Famiglia di Famiglia che è la comunità presieduta dal parroco o da uno dei suoi collaboratori)

Introduzione

Lui: “La Chiesa “in uscita” è una Chiesa con le porte aperte. Uscire verso gli altri per giungere alle periferie umane non vuol dire correre verso il mondo senza una direzione e senza senso”.

Lei: “La Chiesa è chiamata ad essere sempre la casa aperta del Padre. Uno dei segni concreti di questa apertura è avere dappertutto chiese con le porte aperte. Così che, se qualcuno vuole seguire una mozione dello Spirito e si avvicina cercando Dio, non si incontrerà con la freddezza di una porta chiusa”.

Lui: “Ma ci sono altre porte che neppure si devono chiudere. Tutti possono partecipare in qualche modo alla vita ecclesiale, tutti possono far parte della comunità, e nemmeno le porte dei Sacramenti si dovrebbero chiudere per una ragione qualsiasi”.

Lei: “Questo vale soprattutto quando si tratta di quel sacramento che è “la porta”, il Battesimo. (…). Di frequente ci comportiamo come controllori della grazia e non come facilitatori. Ma la Chiesa non è una dogana, è la casa paterna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa”.

Pres.: Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen.

Pres.: Carissimi, la famiglia, come una piccola chiesa domestica, è il luogo dove si incarna la missione e si vive nella quotidianità il Vangelo vivo dell’amore. Preghiamo per questo tempo di preparazione al Sinodo sulle sfide pastorali della famiglia affinché la gioia del Vangelo giunga a tutti, in particolare alle famiglie che hanno bisogno di speranza e di futuro.        

Cantico Ap 19-1-7: Le nozze dell’Agnello

 "Alleluia! Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio, perché veri e giusti sono i suoi giudizi.

 "Alleluia! Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi!".

 "Alleluia! Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria”.

 “Alleluia! Sono giunte le nozze dell'Agnello; la sua sposa è pronta: le fu data una veste di lino puro e splendente. La veste di lino sono le opere giuste dei santi”.

 Pres.: Preghiamo: O Dio, che dall'inizio del mondo benedici l'uomo e la donna con la grazia della fecondità, accogli la nostra preghiera: scenda la tua benedizione su tutti gli sposi perché, nel loro Matrimonio, siano uniti nel reciproco amore, nell'unico progetto di vita, nel comune cammino di santità. Per il nostro Signore Gesù Cristo.

 Canto, silenzio adorante...musica.

 Prima parte. Una finestra aperta sul mondo   

 Dall’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium del Santo Padre Francesco (n.20)

“Nella Parola di Dio appare costantemente questo dinamismo di “uscita” che Dio vuole provocare nei credenti. Abramo accettò la chiamata a partire verso una terra nuova (cfr Gen 12,1-3). Mosè ascoltò la chiamata di Dio: «Va’, io ti mando» (Es 3,10) e fece uscire il popolo verso la terra promessa (cfr Es 3,17). A Geremia disse: «Andrai da tutti coloro a cui ti manderò» (Ger 1,7). Oggi, in questo “andate” di Gesù, sono presenti gli scenari e le sfide sempre nuovi della missione evangelizzatrice della Chiesa, e tutti siamo chiamati a questa nuova “uscita” missionaria. Ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata: uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo”.

 Dal Vangelo di Marco (Mc 16,15-20)

 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno".
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.

Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. Parola del Signore.

 SALMO  67:  Rit. Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti.

 Dio abbia pietà di noi e ci benedica, *
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via, *
fra tutte le genti la tua salvezza.

 Rit. Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti.

 Esultino le genti e si rallegrino, †
perché giudichi i popoli con giustizia, *
governi le nazioni sulla terra.

 Rit. Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti.

 La terra ha dato il suo frutto. *
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio *
e lo temano tutti i confini della terra.

Rit. Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

Rit. Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti.

Restiamo qualche minuto in silenzio

Per riflettere: Come la nostra coppia e i componenti della nostra famiglia possono essere testimoni gioiosi del Vangelo del matrimonio e della famiglia nei “luoghi” di ogni giorno?

Canto

Seconda parte. Una realtà che dà sapore

Dall’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium del Santo Padre Francesco (n.92)

“Lì sta la vera guarigione, dal momento che il modo di relazionarci con gli altri che realmente ci risana invece di farci ammalare, è una fraternità mistica, contemplativa, che sa guardare alla grandezza sacra del prossimo, che sa scoprire Dio in ogni essere umano, che sa sopportare le molestie del vivere insieme aggrappandosi all’amore di Dio, che sa aprire il cuore all’amore divino per cercare la felicità degli altri come la cerca il loro Padre buono. Proprio in questa epoca, e anche là dove sono un «piccolo gregge» (Lc 12,32), i discepoli del Signore sono chiamati a vivere come comunità che sia sale della terra e luce del mondo (cfr Mt 5,13-16). Sono chiamati a dare testimonianza di una appartenenza evangelizzatrice in maniera sempre nuova.[70] Non lasciamoci rubare la comunità!”.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,13-16)  

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Parola del Signore.

Breve tempo di preghiera silenziosa

Salmo 34: (a cori alterni)

Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce.

L'angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono, e li libera. Gustate e vedete com'è buono il Signore; beato l'uomo che in lui si rifugia.

Temete il Signore, suoi santi: nulla manca a coloro che lo temono. I leoni sono miseri e affamati,

ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

Venite, figli, ascoltatemi: vi insegnerò il timore del Signore. Chi è l'uomo che desidera la vita

e ama i giorni in cui vedere il bene?

Custodisci la lingua dal male, le labbra da parole di menzogna. Sta' lontano dal male e fa' il bene, cerca e persegui la pace.

Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti.

Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il Signore. Custodisce tutte le sue ossa: neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio e chi odia il giusto sarà condannato. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Canto

Terza parte. La sorpresa di Dio

 Dal Regina Coeli di Papa Francesco nella solennità di Pentecoste ( 8 giugno 2014)

“La Chiesa che nasce a Pentecoste è una comunità che suscita stupore perché, con la forza che le viene da Dio, annuncia un messaggio nuovo – la Risurrezione di Cristo – con un linguaggio nuovo – quello universale dell’amore. Un annuncio nuovo: Cristo è vivo, è risorto; un linguaggio nuovo: il linguaggio dell’amore. I discepoli sono rivestiti di potenza dall’alto e parlano con coraggio - pochi minuti prima erano tutti codardi, ma adesso parlano con coraggio e franchezza, con la libertà dello Spirito Santo.

Così è chiamata ad essere sempre la Chiesa: capace di sorprendere annunciando a tutti che Gesù il Cristo ha vinto la morte, che le braccia di Dio sono sempre aperte, che la sua pazienza è sempre lì ad attenderci per guarirci, per perdonarci. Proprio per questa missione Gesù risorto ha donato il suo Spirito alla Chiesa.

Attenzione: se la Chiesa è viva, sempre deve sorprendere. E’ proprio della Chiesa viva sorprendere. Una Chiesa che non abbia la capacità di sorprendere è una Chiesa debole, ammalata, morente e deve essere ricoverata nel reparto di rianimazione, quanto prima!”.

 Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5,36-39)

 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: "Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: "Il vecchio è gradevole!"".

 Preghiera: Lo Spirito di Dio (David Maria Turoldo)

 Tu vieni a turbarci,
vento dello spirito.
Tu sei l'altro che è in noi.
Tu sei il soffio che anima
e sempre scompare.
Tu sei il fuoco
che brucia per illuminare.
Attraverso i secoli e le moltitudini
Tu corri come un sorriso
per far impallidire le pretese
degli uomini.
Poiché tu sei l'invisibile
testimone del domani,
di tutti i domani.
Tu sei povero come l'amore
per questo ami radunare
per creare.
Oh, ebbrezza e tempesta di Dio!

 Preghiere spontanee a cui segue il Padre Nostro.

 Benedizione conclusiva e canto finale.

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